buySTORIA DELL'ALOE VERA
STORIA DELL'ALOE VERA

Un rimedio antico

L’aloe è di origine africana e predilige climi caldi e secchi.

Non è un cactus non è una pianta grassa ma appartiene alla famiglia delle liliacee piante ampiamente utilizzate in cucina (asparago, aglio, cipolla, porro, erba cipollina) e importanti piante ornamentali (giglio, tulipano, mughetto, giacinto).

Esistono circa 250 tipi di aloe, la barbadenzis miller comunemente chiamata aloe vera è quella che apporta maggiori benefici nutritivi/nutrizionali e quindi ha maggiori proprietà benefiche per l’uomo.

(L’aloe arborescens quella di Padre Zago è sconsigliata perché ha la foglia troppo sottile quindi quando viene prelevato il gel contenuto all’interno spesso si raschia anche parte della foglia o addirittura si trita insieme al gel e la foglia contiene aloina una sostanza che può, se presa in eccesso essere dannosa per il nostro organismo perché irrita l’intestino).

L’aloe è diventata quasi una moda quindi la troviamo ovunque in occidente ma è una pianta di cui si parla da 5000 anni.

Cristoforo Colombo annota nel suo diario che si deve avere sempre a bordo "il medicinale in vaso".

In Giappone, alla pianta è associato un ideogramma che, tradotto letteralmente, vuol dire “non serve il dottore”.

In un passo del Vangelo di Giovanni si dice che venne preparata una miscela di Mirra ed Aloe per predisporre il corpo del Cristo alla sepoltura. Nella medicina ayurvedica l'Aloe vera viene definita amica delle donne ed ancora oggi il gel di Aloe rappresenta un tonico molto efficace per i disturbi femminili, oltre che un ottimo disintossicante epatico.

Secondo la leggenda Alessandro Magno, ferito in battaglia da una freccia, fu curato con un miracoloso unguento a base di Aloe raccolta nell'isola di Socotra, e fu così che gli venne consigliato di conquistare l'isola, ricca di queste piante, per avere a disposizione un succo capace di lenire e cicatrizzare le ferite dei suoi soldati e di renderli addirittura invincibili.

L'Aloe rappresentava la pianta dell'immortalità per gli Egizi: Nel “Papiro di Ebers” si trova una descrizione botanica molto dettagliata dell'Aloe vera ed un lungo elenco delle sue proprietà curative. Cleopatra, famosa per i suoi bagni nel latte di capra, ordinava di aggiungere nelle creme da massaggio anche l'aloe o di tritarla finemente in modo da ottenerne delle gocce oculari per rendere più luminoso il colore dei suoi occhi. Ancora oggi in Egitto questa pianta grassa viene messa davanti alla porta di casa per assicurare felicità e protezione.

In tempi più recenti il Magda Gandhi ha dichiarato che nei suoi digiuni ciò che lo sosteneva oltre alla fede era l’aloe.